E' nata la Rete degli Orti Botanici del Piemonte

logo01.jpg

Logo rete degli orti botanici del piemonte

 

LA RETE DEGLI ORTI BOTANICI DEL PIEMONTE

 

Secondo la definizione dell’ICOM (International Council Of Museums), recepita dall’Italia nel 2014, i musei sono “istituzioni permanenti, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo, aperti al pubblico, che effettuano ricerche sulle testimonianze materiali ed immateriali dell’uomo e del suo ambiente, le acquisiscono, le conservano, le comunicano e le espongono per scopi di studio, educazione e diletto”.

 

I Giardini e gli Orti Botanici sono veri e propri Musei viventi, all’interno dei quali si conservano collezioni di piante, vive ed essiccate. Queste collezioni rappresentano un patrimonio di altissimo valore, non solo dal punto di vista scientifico, ma anche storico-culturale, ed un collegamento tra la cultura scientifica e quella umanistica, per troppo tempo separate nella cultura dell’occidente.

 

Le attività svolte da queste strutture sono dedicate alla Conservazione della flora, alla Ricerca, alla Divulgazione e all’Educazione ambientale.

L’attività di ricerca svolta negli Orti Botanici italiani è strettamente legata alla conservazione delle specie vegetali con particolare attenzione per quelle rare e/o a rischio di estinzione. La ricerca fornisce anche valide informazioni sui rischi e sui possibili effetti che i cambiamenti climatici hanno sulla flora, permettendo così di elaborare modelli sulla dinamica delle popolazioni e sulla futura distribuzione geografica delle diverse specie.

L’Educazione ambientale ha come suo fine ultimo la conservazione della biodiversità del nostro pianeta. Gli Orti Botanici sono anche luoghi in cui è possibile creare e comunicare una nuova cultura ambientale, con azioni di sensibilizzazione sociale, contribuendo a far nascere un nuovo atteggiamento nei confronti dell’ambiente e alla diffusione di una cultura nuova, che consenta di migliorare la qualità di ogni forma di vita.

Organizzano inoltre attività di divulgazione mirate a far comprende quanta ricchezza culturale sia custodita all’interno delle collezioni botaniche e si offrono come luoghi di incontri su diverse tematiche, ospitando mostre ed eventi culturali di interesse sociale, quali presentazioni di libri, concerti e manifestazioni artistiche in genere. Contribuiscono quindi ad aumentare il valore turistico e culturale dei luoghi in cui si collocano.

 

Tuttavia, i Giardini e gli Orti Botanici in Italia sono ancora poco conosciuti e frequentati; sono perciò nate varie iniziative per fare conoscere la presenza e il valore.

 

I Giardini Botanici presenti sul territorio piemontese sono realtà molto attive e vivaci, che offrono un servizio pubblico culturale a larghissimo spettro.

 

Come spiega Consolata Siniscalco, direttrice dell’orto Botanico di Torino “Fanno parte del paesaggio culturale e naturale del luogo in cui sono inseriti e si presentano come custodi della biodiversità vegetale del territorio: dei semi e delle conoscenze sulla vegetazione e flora locale, degli usi, costumi e tradizioni agricole e sociali del luogo”; sono inoltre sentinelle ambientali della loro zona, attenti osservatori dei cambiamenti climatici e della qualità dell'ambiente.

 

Sono risorse per il tempo libero, capaci di coinvolgere persone di ogni generazione con attività, laboratori, corsi, escursioni. Sono in grado di catalizzare un turismo verde, di qualità e alla ricerca di un luogo di rifugio e di riposo, lontano dai ritmi frenetici delle città.

 

 

Proprio per ottimizzare, migliorare ed implementare le attività degli Orti e dei Giardini Botanici piemontesi, l’Orto Botanico dell’Università di Torino (TO), il Giardino Botanico Rea di Trana (TO), il Giardino Botanico di Oropa (BI), il Giardino Botanico “D. Bellotti” di Alessandria e il Giardino Botanico Alpino “B. Peyronel” di Bobbio Pellice (TO) hanno dato vita alla Rete degli Orti e Giardini Botanici del Piemonte.

 

Scopi della Rete sono la tutela, la conoscenza, la promozione e la valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti e Giardini Botanici, della natura e dell’ambiente, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, intese anche come beni culturali, di specie e cenosi minacciate.

 

Gli obiettivi primari della Rete sono quindi la collaborazione, l’interazione e il costante contatto tra Enti, in particolare quelli del Piemonte e dei territori vicini, attraverso incontri periodici su temi specifici, tecnici, gestionali, formativi e organizzativi; la promozione della cultura e della ricerca scientifica e il perseguimento di iniziative comuni, anche a livello europeo, per attivare un’economia di scala di risorse umane e finanziarie; l’individuazione di canali di informazione e diffusione dei progetti e lo scambio con altri enti od organismi pubblici e privati in Italia ed all’estero, favorendo lo sviluppo di iniziative condivise.

 

Muoversi in Rete permette di reperire con maggiore facilità le risorse per le attività individuali e congiunte e le informazioni e i finanziamenti per i progetti e le strategie di conservazione, le conoscenze e le tecniche di coltivazione, la gestione e la presentazione delle collezioni, la didattica e la divulgazione botanica e ambientale, la formazione e l’aggiornamento del personale.

 

Un primo passo per diffondere la conoscenza dei Giardini Botanici italiani e per far conoscere la neo-nata Rete degli Orti e Giardini Botanici del Piemonte è l’iniziativa congiunta che si svolgerà DOMENICA 15 AGOSTO, dal titolo “UNA DOMENICA IN GIARDINO 2021”.

 

In tale occasione i 5 Giardini facenti parte della rete saranno aperti, con visite guidate e altre attività per il pubblico, sul tema delle piante, della natura, degli uomini.

 

L’hashtag della giornata è #COLTIVIAMObellezza